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Scenari

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L'esperienza del progetta ERESIA potrà essere riversata in nuovi contesti ed ulteriori scenari di sviluppo. Tutto ciò anche in collaborazione con i più importanti centri di ricerca italiani ed internazionali in alcuni fra i più innovativi settori d’avanguardia per il monitoraggio ambientale e la salvaguardia dei patrimoni ecologici.

Calcolo parallelo e Grid computing
Negli ultimi anni si è assistito ad un’ampia diffusione delle griglie computazionali (grid computing), come tecnologia adatta per la condivisione e l’utilizzo coordinato di risorse di calcolo distribuite oltre che di software, conoscenza, strumentazione scientifica, ecc.. In particolare mediante il grid computing è possibile ottenere l'aggregazione di una grande quantità di elaboratori e ciò permette di avere a disposizione una enorme potenza di calcolo, pur non avendo a disposizione un proprio super calcolatore il cui costo è altissimo. Le operazioni (elaborazioni) coinvolte in ambito Remote Sensing sono nella maggior parte dei casi computazionalmente onerose (richiedono una enorme potenza di calcolo come quella fornita da un super calcolatore). L’impiego di una Grid permette di avere a disposizione tale potenza di calcolo aggregando appunto una enorme quantità di elaboratori dislocati ovunque nel mondo e di ridurre i tempi di elaborazione portando alla possibilità di rispondere real-time alle emergenze.

Monitoraggio degli incendi con dati satellitari
La conoscenza del rischio di incendio è essenziale per una buona mappatura delle attività di prevenzione. Normalmente si considera un 'rischio' non l'eventualità che l'incendio scoppi, ma la possibilità che crei danni. Per questo motivo è importante conoscere il territorio da diversi punti di vista, compresi la presenza antropica e le serie storiche ad esso riferite.
Sicuramente molto importante è lo stato della vegetazione che, se particolarmente secca, può agevolare lo svilupparsi dell'incendio. Per fare ciò il primo obiettivo al è quello di rendere utilizzabili per il monitoraggio degli incendi i dati provenienti dai sensori MODIS montati a bordo dei satelliti della NASA Terra e Aqua e dai sensori AVHRR a bordo dei satelliti MetOP e NOAA, ricevuti direttamente dalle antenne dell’Agenzia.

Monitoraggio delle dinamiche urbane
L'ambiente risente dell'uso ma, soprattutto, dell'abuso delle risorse territoriali di pertinenza. Oggi è possibile rilevare i cambiamenti delle dinamiche territoriali attraverso le immagini telerilevate da satellite, che possono colmare il gap temporale fra la necessità di dati urgenti e la possibilità di disporre di informazioni ufficiali di riferimento.
A trarne certo vantaggio sono gli Enti istituzionalmente competenti alla individuazione dell’abusivismo, al monitoraggio dell’urbanizzazione, alla tutela del territori e dei siti di interesse ambientale, paesaggistico, storico-culturale, alla protezione civile con le rinveniente analisi delle aree a rischio.

Mappe e Sistemi informativi territoriali
Una conoscenza dettagliata, aggiornata ed oggettiva delle componenti fisiche e ambientali e delle loro trasformazioni nel tempo, rappresenta un elemento fondamentale per la valutazione di qualunque progetto di pianificazione territoriale. I risultati delle elaborazioni dei dati telerilevati, quale ad esempio la realizzazione di cartografia tematica, possono essere usati come piani di informazione in un Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.) basato su GIS (Geographical Information System) ed inoltre tutte le informazioni in esso contenute possono essere utilizzate sinergicamente alle immagini telerilevate per una più mirata quanto efficace comprensione ed analisi dei fenomeni in atto. Di seguito sono riportate alcune applicazioni territoriali nate dall'integrazione tra dati telerilevati e cartografia di base:

  • Sviluppo urbano;
  • Copertura e uso del suolo;
  • Stato della vegetazione (indici di vegetazione quali NDVI);
  • Localizzazione di discariche;
  • Localizzazione delle frane;
  • Localizzazione e delimitazione di cave;
  • Localizzazione e delimitazione delle aree protette (centri storici e parchi naturali).