La certificazione
Le caratteristiche di salubrità e sicurezza dei prodotti ittici sono tutelate da specifiche norme, sia nazionali che comunitarie, mentre la certificazione della qualità rappresenta una garanzia ulteriore, regolata da specifiche norme tecniche prodotte e controllate da Enti di normazione, che vengono adottate volontariamente dalle aziendeQueste “norme” sono il riferimento di base per i processi di certificazione della qualità. Le aziende possono scegliere ed attuare differenti strategie per la vendita del prodotto, dalla semplice identificazione del prodotto attraverso un marchio registrato, alla certificazione di determinate caratteristiche del prodotto, oppure aderire a standard che certificano i sistemi di produzione.
| Standards di certificazione | |
| Standard di certificazione | Elementi oggetto di certificazione |
| Certificazione di sistema o di processo | Garantisce la rispondenza delle caratteristiche del sistema a una determinata norma della serie UNI EN ISO o a regolamenti europei. La valutazione tiene conto delle capacità di un’azienda o organizzazione di strutturarsi e di gestire la proprie risorse ed i propri processi produttivi in modo da riconoscere e soddisfare determinate caratteristiche di qualità (economica, ambientale, etica, ecc.). La certificazione verifica l’efficienza generale dell’azienda nel mantenere costanti le caratteristiche qualitative del prodotto o servizio. |
| Certificazione di prodotto | Garantisce la rispondenza del prodotto per mezzo di laboratori che svolgono la prova di conformità. E’ basata su disciplinari in cui sono specificate le regole e le modalità per ottenere un prodotto con determinate caratteristiche. Il disciplinare può contenere indicazioni riguardanti le caratteristiche del prodotto, quali quelle fisiche, chimiche, microbiologiche, sensoriali e/o tecnologiche, ma può anche prevedere la delimitazione della zona geografica da cui deriva il prodotto e gli elementi comprovanti i legami del prodotto all’area di provenienza, o la descrizione dei metodi di ottenimento dello stesso. |
| Certificazione del personale | Garantisce ed assicura la presenza ed il mantenimento di determinate caratteristiche del personale impiegato nello sviluppo di attività e processi. |
Tra i vari standard disponibili potranno essere scelti quelli più adeguati alle necessità dell’azienda, che possono essere:
- volontari,
- basati su una norma o su una specifica pubblica,
- regolati e controllati da organismi normativi pubblici o da enti privati accreditati,
- riferirsi sia al processo produttivo che al prodotto o alla filiera di distribuzione del prodotto.
Per ottenere la certificazione l’azienda deve sottoporsi al controllo di un organismo di certificazione indipendente, che ha il compito di certificare la veridicità di quanto dichiarato dall’azienda e di monitorare che ciò sia rispettato nel tempo.
In generale la certificazione della qualità deve prevedere:
Disciplinare Tecnico di riferimento
Nel quale sono descritte le caratteristiche significative dei prodotti, le modalità di produzione, il piano di campionamento e le metodiche analitiche utilizzate per il controllo sul prodotto oggetto di certificazione.
Prove e analisi
Devono essere effettuate prove e/o ispezioni sui campioni di prodotto o su elementi significativi prelevati presso l'azienda per verificare la corrispondenza con quanto riportato nei Disciplinari Tecnici. Le analisi sono svolte da laboratori accreditati e devono essere condotte in fase di certificazione e di monitoraggio della produzione e del sistema qualità.
I prodotti certificati dovranno essere dotati di un’etichetta che riporti:
- la descrizione delle caratteristiche certificate del prodotto,
- il riferimento alla norma (Disciplinare Tecnico di Prodotto) a cui l'azienda si è adeguata per ottenere la certificazione,
- il marchio o il nome dell'ente di certificazione indipendente che ha effettuato i controlli sul prodotto, sull'azienda, e sulla veridicità della sua comunicazione,
- il numero del certificato.
La certificazione

